1 maggio
Per tanti la festa dei lavoratori, per i miei nipoti anniversario di matrimonio, per me tante lacrime da versare in un momento di profonda solitudine e incertezza. Non ho connessioni. Sono come un PC scollegato dalla rete e dalla ricarica, non stampo nulla, perché l'immagine inizia ma non va oltre il primo quadro. Ho esaurito energie fisiche e mentali, mi muovo per inerzia, non voglio più sentire il dolore degli altri, creo barriere che mi permettono di non combattere, perché troppe battaglie ho lottato e perso. Ho preso in mano i regali che avevo ricevuto, ho pensato a quelli fatti: non esiste più un dialogo d'amore, tutto raffreddato dalla pace tranquilla del vivere ovattati in un nulla cosmico.
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