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Visualizzazione dei post da febbraio, 2022

Guerra e Pace

 Guerra e pace, il titolo di un libro scritto da un russo. La cultura dovrebbe trascendere tutto e superare la disumanità. Momenti di gioia e dolore non riempiono i bisogni, vuoti di sentimenti. Un amico ripensa a momenti tristi, dopo aver vissuto gioie effimere. Io vivo in un limbo di piacere, dove nulla mi soddisfa: il corpo vive distante dalla mente. Non mi riconosco. Vedo la mia immagine ma non sono io. Dentro di me una guerra fredda dove non esiste pace. Fuori di me la calma di una giornata di foschia, alla ricerca di quel raggio di sole che dovrebbe squarciare il buio e non il mio corpo facendo uscire rughe e malanni. Mi hai riacceso il desiderio e subito spento, quando penso a chi sono e cosa voglio e posso offrire.  In molti dicono che mi denigro. Hanno ragione, ma mi conosco, ho il cuore spezzato da anni e a nulla serve quello che faccio: parole, momenti, desideri, corse.  L' inutilità del tempo che passa, progetti che non vedo più, stanchezza mentale che mi perm...

Tre baci

 Una serata in cantina a chiacchierare di vino, girare le bottiglie e ridere di gusto. Che spasso...rimanendo nella mia zona di sicurezza, sperando che il prossimo  incontro arrivi presto, che i gesti si concretizzino nella profondità del nostro essere. Ogni volta non credo possibile superare il limite, abbiamo tante perplessità, ma la storia fila, come un filarino di adolescenti, dove si vive per oggi, per i momenti, per essere migliori.

Ti penso

 Per te che mi eviti. Per le tue parole che dette dalle tue labbra e con la tua voce mi toccano l'anima. Ti vorrei ancora, ma non so come dirtelo, infatti ho provato ma non ho sortito effetto, si, quello che ti sei perso per un'altra....ma poi è finita....con lei: con me non è mai iniziata. Avrei voluto averti, per poco, per tanto, per il tempo necessario. Ora divento antipatica....non riesco a trattenermi....ti respingo come se mi avessi offesa....ma in effetti di me non ti importa....o forse sì? Mi rimarrà il dubbio di ciò che avrebbe potuto essere.

Cuore freddo

 Oggi  momenti di estasi e dimentico la rabbia ma non trovo il senso profondo. Dovrei aspettare, ma non ho più pazienza, né per il piacere né per il dolore. Non sapere mi frigge il cervello. Ho cose da fare e gli affetti svaniscono, li rincorro e sbaglio sempre, non mi lascio andare, vivo frenata e infatti odio le discese, perché ho paura, di me, del mondo, di vivere.