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Visualizzazione dei post da settembre, 2020

Pietà

 I sentimenti sono inspiegabili. Ognuno di noi sente i propri e cercare di esprimerli diventa un'impresa improba. Nella testa è tutto facile: ci capiamo per l'immediatezza delle nostre esigenze. Poi usciamo dalla parte metafisica e compare l'aspetto terreno, vedendo quel basso livello da cui cerchiamo di elevarci. Vediamo gli occhi che ci guardano e non sappiamo cosa dire. Ma il sentimento più triste è la pietà che rifuggo con ostinazione. Preferisco odiare e amare, ma non patire senza poter far nulla. La famosa statua dove una madre tiene il figlio fra le braccia è un'immagine che mi tormenta. Quando muore un genitore siamo orfani,  muore un coniuge siamo vedovi, ma se muore un figlio non esiste un termine così difficile che sappia comunicare il grande dolore. Potremmo chiamarlo pietà,  perché è la rassegnazione a non superare mai la perdita del nostro futuro. Vivo nel presente con la speranza che non succeda nulla ai miei figli. Devono andare avanti per la loro strada...

Palesarsi

 Un giorno credi di essere tutto, e ti svegli e ti vedi già grande. Poi rincorri in mezzo alla gente, un pensiero invitante...senti musica inesistente, ridi canti e balli anche se sei da sola,  scrivi pagine che nessuno leggerà, ma la delusione non deve esistere. Domani...sogno il domani, sperando di lasciare al passato quest'oggi inquietante, dove nella mente non ho più niente. Devo ricostruirmi: non il corpo ma l'anima. Un sorriso e una voce nel corridoio, tutto passa attraverso un ambulacro, come se quest'imbuto ci costringesse ad incontrarci e a uscire da queste mura. Un battito di ciglia, una parola senza fermarsi....devo osare? Ma la paura è tanta: del si è del no. Aspetto che si palesi la sua volontà di avvicinarsi a me, con tante difficoltà. Superiamole insieme.

È poesia

 Mantenere un profilo, perché così si deve. Con calma uscire da me stessa per vedermi diversa. Ma siamo pronti? Gli sguardi che si lanciano nel vuoto pneumatico del corridoio, prendere l'auto e sentire quella malinconia riempire gli occhi di lacrime, quel senso di niente che entra dentro. Poi vedere il vento che sposta le cime degli alberi,  alcune montagne già spruzzate di neve, il freddo che avanza a sostituire quello dell'anima. Tornerà un periodo felice, ci saranno momenti per noi. Basta aspettare, anche se l'attesa sembra eterna e basterebbe un gesto, un ciao, un invito per un dopocena, lontano da tutti per scoprirci. 

Distanza

 Essere stati vicini tanto tempo e non aver avuto la possibilità di capirsi, spiegarsi. La volontà non è servita. Il mio sesto senso mi dice cosa fare, ma la paura di essere respinta mi frena. Resto dove sono, senza spostarmi, perché non vedo nessuno venirmi incontro, cercare il mio essere interiore. Forse perché non sorrido per prassi ma quando sento sgorgare un sentimento.  Non penso di avere possibilità,  ci sono gli altri che vedono, giudicano, pensano per noi. Ma chi siamo veramente non lo facciamo capire. Nascondiamo chi siamo, i nostri reconditi pensieri. Metterli per iscritto è un momento, ma gli attimi di silenzio e solitudine sono inesprimibili.

Loop

 Non riesco a uscire dalla mia situazione. Lucidamente vedo i problemi e le soluzioni, ma è come se fossi impigliata in una rete in fondo al mare. Più mi muovo meno ottengo. Dovrei fermarmi, prendere il coltello e recidere i legami inutili, quelli che mi fanno soffrire, che mi portano a una vita precedente che non esiste più. Ma poi penso che non devo cancellare il passato. Devo accantonarlo in un angolo dei ricordi dove si plachi tutta l'amarezza ed emerga solo l'esperienza che ci ha fatto diventare quello che siamo. Ho ancora lacrime da piangere, ma questa volta per me stessa, per ritrovarmi ed emergere senza la zavorra dei pensieri negativi.

Tristezza

 Quando un sentimento è nascosto dentro di me lo chiudo. Non voglio che le emozioni mi travolgano. Divento fredda, mi muovo con sembianze lievi per scomparire, non mi piace emergere, vivo nel limbo della vita. Lo specchio della vita era un film dove i protagonisti si confrontavano con i propri sentimenti, le proprie paure. Io non voglio farlo, perché emotiva come sono...piango.  Affogo nel sale delle lacrime quelle lacune che bucano l'anima. Mi illudo? Puo'darsi! Ma stare nella realtà mi pone davanti chi sono. E non mi piaccio.