Nella e dalla vita ho avuto tanto. Affetto, amore, figli, sesso, soldi, salute e gioia. Poi arrivo a un certo momento e vedo tutto nero. Riprendere la china non è un sentiero facile. Non riesco a superare gli scogli. Forse devo girare su me stessa senza farmi girare la testa, vedermi da un altro specchio, stare nella stanza senza uscita e farmi un nuovo nido. Ma ci vuole energia che costa troppo e la ricarica non è vicina. Mi sono distratta con musica, balli e persone, ma alla sera devo tornare a parlare con me, dentro di me, cercare di non sentire vuoto, calmare gli impeti di rabbia che placo nella solitudine. Forse mi pesa, ma mi solleva anche non confrontarmi, stare nel mio guscio e non uscirne. Ammiro gli altri, li guardo, aspetto, ma nulla succede se non mi muovo e ne ho paura, del solito garbato rifiuto che non ho più voglia di ricevere.