Quando ti tagli, o ti tagliano, non ti accorgi del dolore, solo successivamente, mentre la ferita si rimargina, e non sai che fare, provi quella sofferenza che a volte è un lieve fastidio a volte un male tremendo. La superficie si vede, è una prova lampante di cosa è successo. Ma in profondità nessuno legge, nessuno vede, e guarire è difficile. Si prova a far finta che tutto sia passato, ma in un attimo tutto ritorna ad attanagliarti, come se il passato non fosse mai finito e non ci fosse futuro. Esco dal mio essere per posarmi su un destino parallelo, dove sono giovane e bella, leggera e libera. Invece lo specchio trasmette rughe e tristezza, desideri finiti e pensieri disillusi. Quanto avrei voluto credermi capace di cambiare e resistermi. Mi incammino nella notte della mia vita, ma a testa alta.