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2026

 Sembra quasi un futuro che non ha passato. Dimentico. Cerco di ricordare, ma ogni valore ha perso importanza. I miei sentimenti sono finiti in basso, dentro una tazza di caffè, a cercare di leggere previsioni impossibili . Credevo. Ma tutte le premesse erano sbagliate. Anche tu, mio caro amico, che ti attacchi a piccoli momenti di gioia condivisa, ma poi torni a fare i conti con la solitudine del cuore. Cosa ti rende felice? Sereno? Il sole che scalda, il mare che prosegue all'infinito, il verde degli alberi , un abbraccio e il calore di un fuoco , che troppe volte è vacuo. Fa pressione come una stanza in cui non entra niente, ma se qualcuno aprisse quella porta.... 

Sto bene sola

 Il vento e l'aria mi fanno sentire viva. Muovermi e fare ogni cosa, anche niente quando voglio. Sto bene sola. Un precario equilibrio fra chi sono e chi vorrei essere. Ho ripreso una storia vecchia rinnovandola nel limbo. Non è quello che voglio, ma soddisfa una parte di me e mi basta. Quali obiettivi? Viaggi, riposo e tanti pensieri. Progetti nuovi e vecchi. Ho perso una parte di me che non ritrovo. Sto bene con i bambini, così teneri nel loro avere tanto futuro, speranza e amore da dare.

Lupus

 Fine anno inizio anno. Tutto circola e ritorna: aria, acqua, luce, buio, calore e dolore. Era finito a Pasqua, ritorna a Natale. Ma non provo più il sentimento profondo che avevo. È tutta superficie senza spessore. Corpo e sensazione con parole dette nel buio dell'alcova, dove preferisco leggere che sostare ad un amore pronunciato ma non più vissuto. Credere in me, proposito del 2024/2025. Ma ora ho questa stanchezza latente, questo malessere diffuso che convinco ad andarsene nuotando, uscendo con le amiche, visitando il mondo. Non ho più tempo per piangere e aspettare, eppure devo. Le reazioni sono lente, l'umore è sempre triste. Sono io e non piaccio, ma non devo piacerVi.

Città e castelli.

 Quasi tutte le città che conosco in Europa hanno un fiume e un castello. Torino, Milano, Firenze, Vienna, Berlino, Londra, Parigi, Budapest, Bratislava, Salisburgo, Lubiana e tante altre. Ma c'è una città unica che mi è rimasta nel cuore: Venezia. Non ha un fiume e non ha un castello. Vive sui canali e si può solo camminare, navigare, ammirare e pensare. Ha un Palazzo Ducale ed è stata una repubblica da cui hanno tratto spunto altre nazioni, forse anche gli Stati Uniti, paesi di commerci e divertimenti.  Lo spirito dei veneziani è unico e se passa tanto tempo, mi manca.  Quella sua unicità che non può essere fermata, quei palazzi antichi che trasmettono storia e tranquillità. Ho visto anche il carnevale a Venezia, e le estati affollate di turisti. Ma ho vissuto le sensazioni di visitarla nelle mezze stagioni, nelle calli solitarie. Le emozioni mi hanno sopraffatta, ma ho altre città con castelli da visitare, oppure altre città uniche in un mondo che è tutto da esplorare,...

Serena

 È tornato un clima che gradisco. Niente sole e caldo torrido. Il fresco del mattino, un tran tran che mi ha tranquillizzato. Qualche amica, qualche uscita, il mio spirito rilassato. Pensieri semplici e non ho più cattiverie. Mi sento bene. 

Cattiva

 Sono cattiva? Alcuni lo pensano, altri mi vedono. Sono una donna che ha sofferto e non riesce a dimenticare. La tristezza mi assale e mi riempie di lacrime. Posso e devo fare qualcosa, ma non voglio. Mi crogiolo nel mio dolore, perché liberarsi delle catene mi espone ad altri legacci. Non voglio più credere. Ogni qualvolta divento tenera e mi lascio andare, la bastonata fa più male. Certo dovrei riuscire ad essere leggera, ma quel volare via l'ho provato per pochi momenti in mongolfiera, e poi siamo tornati giù. Provo la libertà quando faccio nuoto, la piscina mi fa galleggiare. Poi devo uscire e tornare alla cattiveria che sento nel mondo e ne patisco. Stasera sarei potuta uscire, ma non mi va di confrontarmi e sforzarmi di essere quella che non sono. Tutto può cambiare, ma non voglio più subire ed accontentarmi. Il declino è vicino.

Caldo e freddo

 Dentro l'anima ho il ghiaccio, un gelo atavico che mi brucia. Ho ibernato sensazioni e sentimenti, nascosto il volto in un'immagine triste e stanca. Sul corpo ho questa continua sensazione di torrido calore, il sole non mi scalda più, mi brucia. Sento le persone lontane, le loro voci perdersi in un brusio indistinto, i profumi nausearmi con miasmi dolciastri. La pelliccia del cane è lucida, perché è una femmina che salta e corre, senza scopo. Guardo, mi fermo, sento, ma non ho più capacità, tanto distacco da tutto. Vorrei amare, ma non riesco.