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Visualizzazione dei post da febbraio, 2023

Valentina

 Dovevo nascere oggi, invece ho tardato e sono nata tre giorni dopo. Dovevo chiamarmi Valentina, come una santa per l'amore o come la Crepax, dea dello sfrenato: mi hanno rinominata, come un file dal contenuto da salvare. Eccomi a non festeggiare, per l'ennesima volta, la mia totale incomprensione ai rapporti amorosi. Ci ho creduto, o quanto ci ho creduto all'amore, ai sentimenti, ai pentimenti. Invece siamo carne che soffrigge e si brucia. Vorrei avere i tuoi occhi a guardarmi con passione e non compassione, sentire la tua voce dolce ammaliarmi passando dal condotto uditivo che buca il cervello e porta ad un'estasi stupefacente. Invece non ho i tuoi baci, i tuoi abbracci, vivo nel silenzio della notte e al freddo di una casa vuota. Mi accetto e non illudo più la mia anima nuda. Dentro di me sento che potrei ancora donarmi; mi fermo qui: basta errori vecchi.

NO

 C'è anche un teatro del no. Sto imparando...a fermarmi e dire no. Non ti rispondo al telefono, non voglio vederti, voglio stare da sola e bene con me. Mi piace riflettere, non avere fretta e discussioni. Vedere con calma gli eventi che mi circondano e decidere. Ci sono uomini affascinanti e ....bugiardi, è nel loro DNA, ma ricercano un ospite che possa aumentare il loro Ego e SuperIO.  Da tempo avevo capito, compreso e mi struggevo comunque. Ora ho finito il percorso, non sento lacrime o dolore, solo desolazione di un momento di legno, dove l'anima è già spirata evanescente e rimane un corpo da bruciare, di cui i resti verranno sparsi o raccolti. Rimangono i ricordi, i momenti belli e intensi, mascherati da amore, che amore non era: passione nel sesso nella vita nel reagire e scacciare piattume.