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Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

Scrivere e non leggere

 Sono in estasi per un pensiero vero che sta scappando e non ritorna. Ogni volta è magia che finisce, in cui non credo e che ha una scadenza. Rigenerare è un obbligo personale,  infranto mille volte con il dovere. Leggo molte parole che non capisco ma comprendo i miei limiti fisici e morali. Lavoro, lavoro e poco tempo  oppure troppo in solitudine per non vivere. Sento una sofferenza attorno che mi bagna come questa nebbia umida e non riesco a vedere. Sporgo lo sguardo a cercare un contatto che sfugge, perso in nuove scritture.

Trilli

 Volerei sopra la città, per arrivare sulle colline e salire ancora più in alto...e poi con il paracadute lanciarmi... Il ritorno sulla terra è troppo veloce per sentirsi leggeri, schiacciati dall'aria, dalla pressione, dalla paura. Ti conosco? Poco per ora, ma già vedo tutti gli sbagli.

Treno

 Far scendere dal treno tutte le persone che hanno affollato la nostra vita e far salire chi ci riempie le carrozze di nuovi contenuti. Il mio sesto mi dice che tutte le storie finiscono. Ci sono bei momenti e tanta volontà di trovare un punto d'incontro. Ma poi?  Le diversità o le differenze pesano: uomo-donna, giovane-vecchio, separati-single, genitori e non, lavoratori-pensionati, invece le dualità reggono il binomio di un binario, dove l'equilibrio diventa stabile, ma occorre lasciare lo spazio di assestamento quando il calore o il freddo cambiano la densità del metallo. Un rapporto d'amore è come il cambio del materiale, dallo stato solido a quello liquido e quando diventa incandescente cambia dimensione: o si liquefa o evapora.

Emotiva

 Come ho vissuto la mia vita? Con emozioni e rabbia....a braccetto senza slegarsi mai. Metto cervello ma non astuzia e mi faccio trasportare dalle sensazioni di benessere e passione, poi viene l'ira scatenata dagli egoismi altrui, dalle cattiverie gratuite. Rivedo quegli occhi verdi e quella voce dolce e penso con stizza che anche lì non c'è verità. La sincerità si è persa. Ogni bugia esce senza ritegno da tutti e forse anch'io non sono più vera come una volta. Indosso maschere di passione senza provare più nulla. Alla ricerca di un rifugio che è troppo in alto da raggiungere e nel frattempo cado sotto pesi impossibili da sostenere.

Roma-Omar

 Anagramma....entrambi sono eterni....perché affondano le radici nel passato remoto. Mi sento antica ed eterna come la città e spirituale, ma ognuno nei nomi cerca quello che vuole vedere e poi non trova quello che immaginava. Nella testa ho mille pensieri, a quando stavo bene nell'illusione...e ora sto meglio senza speranze. Vivo arrabbiata, ma non mi importa di piacere, vorrei scoprissero la mia entità superando la scorza. Mi emoziono ancora guardando i suoi occhi, sentendo la sua voce....e non lo capisco. È veramente così, oppure ci sono più di altri colli da scavalcare?