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Visualizzazione dei post da gennaio, 2022

Pausa

 Sono in pausa. Da tutto e da tutti, ma non da me. Mi sento viva ma per la società sono morta. Solo doveri e niente diritti. Devi fare il vaccino, devi esibire il green pass, non puoi ballare, non puoi uscire senza mascherina, non puoi abbracciare, stringere, baciare perché ogni momento ti prendi il Covid. Ebbene questa malattia è fra noi e non la spaventa il vaccino, la mascherina e la distanza. Arriva, entra in noi e se ne va. Un ospite sgradito di qualche giorno. E per lui abbiamo stravolto le nostre vite, creato barriere, impedito di tutto?  Prendo una pausa dalla pazzia. Ho dovuto iniettarmi un veleno che forse non mi salverà, ma mi porterà fuori dalla morte sociale.

Nascosto

 Quando seppellisco un ricordo ho paura che il vento o il caso scoprano la terra e facciamo venire fuori quei segreti che non vorrei uscissero. Un giorno feci esperienze, vidi persone, ebbi gioie e dolori. Non nascondo il passato ma non mi va di parlarne. E invece da quello che sono emerge quello che ero. Vivo frenata in uscita. Ci sono motivi e possibilità di emergere, ma li sfumo via, perché troppo immaginaria vivo in un mondo fantastico, dove sono diversa, un'avatar senza dolore, senza asprezze e tanta dolcezza, con lo splendore negli occhi e un cuore limpido e impavido. La ragione dei bambini, che provano e riprovano, poi abbandonano il gioco quando arriva la mamma o il papà, alla ricerca di un caldo abbraccio. Ma non arriveranno più per me e il gioco non mi diverte, conosco già l'epilogo.  Posso provare ancora a vivere nascosta anche da me, ma poi il magma di sensazioni e sentimenti dovrà uscire o esploderà.