Resisto
Marzo, un mese che racconta la pazzia. Ti osservo e nei tuoi occhi cerco qualcosa, ma il tuo sguardo sfugge, come se i pensieri fossero pesanti. I sentimenti degli uomini sono differenti: vivono di momenti e passioni con poca profondità. Certo soffrono, ma è un dolore sordo che li rende distanti, perché non sentono empatia. La natura li ha forgiati cacciatori, non potrebbero commuoversi per l'animale che uccidono. Le donne vivono empatie, perché devono capire i bisogni della terra e della prole, per crescere le piante e i figli. Non si cambiano gli istinti e gli istanti. Bisognerebbe capirsi e scambiarsi. Ho provato ad essere cacciatrice, ma in profondità ritorno donna, anche se non mi sento più completa, e ritorno al focolare, vuoto, dove mi sento parte di una famiglia solitaria. Sto imparando a volermi bene, anche se è tardi per vivere senza essere preda.
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