Tristezze

 Non credere alle parole. Cercare soddisfazione ma non averne più. Perché dentro di me ho un vuoto incolmabile. Se gli occhi sono lo specchio dell'anima, le lacrime ne sono l'acqua, devono sgorgare per lavare via sofferenza e dolore.

Vivo, soffro il caldo del meteo e il freddo del cuore. La mia esistenza su binari inconsistenti sbanda e non trova pace. Mi dibatto alla ricerca di me stessa, e non mi rendo conto di essermi già trovata e nuovamente persa. Potrei uscire, confondermi nella folla, elemosinare attimi, sentirmi miserabile. Ma non mi va.  Preferisco la mia sola solitudine, il mal di testa che mi attanaglia, la pancia che è sempre dolorante, un sorriso che mostro ed è vuoto, una lamentela che mi deprime. Cerco serenità e non riesco ad essere serena. Cerco tranquillità e non riesco ad esserlo. Ho trovato un po' di calma, ma non la completezza che volevo.

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