Il vento e l'aria mi fanno sentire viva. Muovermi e fare ogni cosa, anche niente quando voglio. Sto bene sola. Un precario equilibrio fra chi sono e chi vorrei essere. Ho ripreso una storia vecchia rinnovandola nel limbo. Non è quello che voglio, ma soddisfa una parte di me e mi basta. Quali obiettivi? Viaggi, riposo e tanti pensieri. Progetti nuovi e vecchi. Ho perso una parte di me che non ritrovo. Sto bene con i bambini, così teneri nel loro avere tanto futuro, speranza e amore da dare.
Sembra quasi un futuro che non ha passato. Dimentico. Cerco di ricordare, ma ogni valore ha perso importanza. I miei sentimenti sono finiti in basso, dentro una tazza di caffè, a cercare di leggere previsioni impossibili . Credevo. Ma tutte le premesse erano sbagliate. Anche tu, mio caro amico, che ti attacchi a piccoli momenti di gioia condivisa, ma poi torni a fare i conti con la solitudine del cuore. Cosa ti rende felice? Sereno? Il sole che scalda, il mare che prosegue all'infinito, il verde degli alberi , un abbraccio e il calore di un fuoco , che troppe volte è vacuo. Fa pressione come una stanza in cui non entra niente, ma se qualcuno aprisse quella porta....
Fine anno inizio anno. Tutto circola e ritorna: aria, acqua, luce, buio, calore e dolore. Era finito a Pasqua, ritorna a Natale. Ma non provo più il sentimento profondo che avevo. È tutta superficie senza spessore. Corpo e sensazione con parole dette nel buio dell'alcova, dove preferisco leggere che sostare ad un amore pronunciato ma non più vissuto. Credere in me, proposito del 2024/2025. Ma ora ho questa stanchezza latente, questo malessere diffuso che convinco ad andarsene nuotando, uscendo con le amiche, visitando il mondo. Non ho più tempo per piangere e aspettare, eppure devo. Le reazioni sono lente, l'umore è sempre triste. Sono io e non piaccio, ma non devo piacerVi.
Commenti
Posta un commento