Ospedale

 La mia vicina di letto leggeva " I Promessi Sposi". Mi ha fatto riflettere su quanto quel romanzo sia profondo e attuale. La malattia terrorizza e fa accettare di tutto. Di nascondersi, di scappare, di rinviare la gioia di un matrimonio, perché non è il momento. In quel libro, contestualizzato ad ora, ci sono le risposte per capire alcune scelte. Tutti Bravi nel senso opposto, Innominato: sarà giusto o sbagliato il suo comportamento. La storia d'amore che si dipana lungo le traversie della città e della campagna.  Don Rodrigo che si comporta in maniera inopportuna, e l'avvocato Azzeccagarbugli, ancora oggi gli avvocati presentano due facce come moderni Giano. E l'opportunismo e la mancanza di decisioni. Invece quando c'è il problema il chirurgo interviene: è l'unico risolutore, taglia perché pensa sia la soluzione. Ma dove sta tutto il supporto psicologico post-operatorio? Giusto è passata una suorina e pure straniera a chiedere - Tutto bene? - ed è finito lì l'aiuto. 

Come una gatta dormicchio e curo leccando  e leccando le mie ferite, sperando che si rimarginino in fretta, cercando di curare anche la mia mente e leggendo un libro più attuale ma con radici nel passato "Quaderno di un amore perduto" , quell'amore che ho perso da tempo e quel desiderio che non ho ancora ritrovato. Forse verrà,  mettendoci impegno, ma bisogna lavorare su se stessi. Ora sto bene così,  nel mio pensiero, nel mio essere persona pensante. Le mie idee sono giuste ma inascoltate, forse troppo semplificate, come uno scontrino parlante, dove chi legge sa cogliere i riferimenti, ma solitamente si scarta e si butta via, come un'esistenza senza amore.

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