Luci e spettacolo
Ho già fatto l'albero di Natale e acceso le luci a intermittenza sul balcone. Comprato alcuni regali e la ghirlanda alla porta. Mi sono presa momenti per pensare e altri per correre. Che regalo vorrei per le feste? Serenità. Un sorriso sincero, una stretta di mano, un abbraccio fraterno, un bacio schioccato, una cena a lume di candela accanto a un camino, uscire di casa senza pensieri, rotolarmi nella neve o correre al caldo sole invernale in riva al mare, prendere un aereo per una meta vicina piena di gente, salire su un autobus e sorridere. Vorrei la semplicità che avevo e non ho più. Vorrei mangiare una pizza in mezzo alla gente, prendere un caffè in piazza San Marco a Venezia, ballare e ridere e andare a teatro. Ascoltare opera lirica e vedere un film ridendo con gli altri. Vorrei andare in piscina e nuotare, in un museo e sospirare davanti alle opere d'arte. Vorrei che lo schermo del computer e della tv rimanessero uno strumento e non una finestra sul mondo. Il mondo voglio viverlo, con il mio corpo, il mio respiro, toccare le persone, vedere i sorrisi e gli occhi accesi di calore umano. Questo vorrei essere, un essere umano e niente più.
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