Caffè
La pausa, la fine di un pasto, un momento di calore nero e bollente. L'odore a volte mi piace, a volte mi nausea. Il sapore bruciato è terribile, invece se c'è quella nota densa e intensa e mentre bagni le labbra presagi il piacere che scende, ecco che il desiderio del caffè assume il suo principio originario. I chicchi sono bianchi, poi si tostano per cambiare in nero. Tutto muta in ogni momento. Adesso accetto situazioni che non avrei mai immaginato. Ero ritornata vergine nell'anima per iniziare daccapo, poi ho scoperto che non serve preservare un valore sprecato, che è una condizione. Vedo le persone, assaporo le situazioni, mi lascio andare nell'amplesso del piacere di cui non si parla, in solitaria meditazione.
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